Impermeabilizzazione di nuova struttura residenziale cantiere zona Rozzano (MI)

Molti edifici situati nelle zone centrali delle città risentono della continua aggressione cui vengono sottoposti da parte degli agenti atmosferici esterni dove la presenza degli inquinanti aggrava la situazione di degrado di elementi lapidei naturali. La scarsa manutenzione delle murature esterne, sottoposte anche al progressivo passare del tempo, porta infine ad un degrado visibile che può condurre anche al distacco fisico vero e proprio di porzioni e/o elementi. La caduta di queste porzioni anche da quote elevate può causare incidenti fisici che possono coinvolgere passanti estranei con il coinvolgimento dell’amministratore dello stabile.

Consolidare, nei suoi tanti e diversificati aspetti, risponde quindi all’esigenza fondamentale di ri-stabilizzare le condizioni fisico-meccaniche di un manufatto, alterate dai processi di degrado.

Nel corso del tempo, una quantità di eventi di natura diversa tendono a provocare alterazioni delle proprietà fisico-meccaniche di un oggetto nel consolidamento della materia, si opera così con materiali, procedure e strumenti per migliorare le caratteristiche di coesione e di adesione tra i costituenti di un materiale lapideo, ossia per:

  • l’eliminazione di brusche discontinuità nelle caratteristiche fisico-meccaniche tra materiale sano e materiale degradato
  • il ristabilimento della continuità nel ‘profilo’ del ‘sistema’ materiale sano + materiale degradato consolidato.

Per operare un consolidamento si deve considerare:

  • la durabilità,
  • la compatibilità
  • il minimo intervento.
  • la stabilità nel tempo dell’intervento,
  • la compatibilità (con altri materiali ed elementi presenti),
  • l’inerzia dei materiali e dei sistemi impiegati rispetto al materiale trattato e all’ambiente di cui è parte
  • la ritrattabilità della zona interessata dall’intervento con il medesimo o con altro metodo e prodotto.

Il consolidamento delle superfici è un intervento pressoché definitivo che al massimo potrà perdere efficacia, dopo un congruo periodo di tempo, ma che non dovrebbe mai trasformarsi in una causa di danno.

Per il cantiere in questione la PROIND S.r.l. è stata coinvolta anche per la sua esperienza storica nel settore del restauro.

L’attenzione è stata posta a:

  • consolidamento delle porzioni lapidee (Pietra di Sarnico) costituenti le parti di fregi e contorni delle finestre;
  • trattamento delle murature con idoneo idrorepellente.

Verranno definite le varie situazioni in modo da fornire una sorta di abaco utile alla risoluzione di analoghe problematiche riscontrate su altre tipologie di cantiere.

Fregi al di sotto della grondaia

I fregi nella porzione al di sotto della zona della grondaia sono le parti maggiormente a rischio per quanto riguarda eventuali incidenti con una certa rilevanza.

Modanature intorno alle finestre

Analoghe problematiche di degrado sono state osservate sulle pietre attorno ai contorni delle finestre con evidenti fenomeni di sfoliazione dei materiali.

Fasce decorative orizzontali

Un esempio ulteriore sono le fasce decorative orizzontali le quali presentano le analoghe problematiche delle modanature delle finestre con fenomeni di sfoliazione trasversali.

Il consolidamento degli stessi è stato operato con efficacia mediante l’utilizzo di SILICATO di ETILE. Il consolidante deve impregnare il materiale fino a saldare le sue parti degradate con le sue parti ancora sane e salde e non deve ridurre eccessivamente la porosità del materiale stesso.

Lo stesso silicato di etile fonda l’effetto consolidante non tanto sulla formazione di silice amorfa per idrolisi, quanto sui legami a ponte d’idrogeno che si instaurano tra la silice e gli ossidrili della pietra silicatica.

Il problema fondamentale è che il residuo secco del SILICATO di ETILE è di una certa rilevanza e permette la riadesione delle porzioni lapidee incoerenti.

Idrorepellente

Applicato il consolidante si è posto in opera sule superfici un idoneo idrorepellente come HYDROSTOP (il quale ha un elevato tenore di secco nella sua formulazione) il quale ha permesso di proteggere le porzioni lapidee precedentemente trattate.

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